per pubblicare i vostri articoli e comunicati stampa
domenica maggio 20th 2012

Alfredo Pizzoli 13. L’educazione nell’Egitto antico 2011

Nonostante quanto comunemente si crede, l’educazione nell’Egitto antico ha un’impronta eminentemente di carattere pratico.   Il suo scopo è di preparare  i componenti delle varie classi della società ai futuri uffici, compiti e lavori, mentre i livelli più alti sono comunque riservati alla classe sacerdotale, per consentire a questa di continuare la sua leadership.   L’educazione quindi, è direttamente funzionale all’economia dello stato, che richiedeva l’esistenza di tecnici preparati per le varie attività, segnatamente legate all’agricoltura e quindi al Nilo, come anche di raffinati artigiani e bravi artisti, per tutto quanto era collegato al culto della divinità del Faraone e dei morti.   Un discorso particolare, merita la preparazione degli scribi, essenziali in una società centralizzata ed articolata in modo  formale e sostanziale in tutte le diramazioni dell’amministrazione reale.   L’educazione è privata e quindi gli studenti ne debbono sostenere i costi non lievi. Tra gli insegnamenti che noi chiameremmo professionali, sono da annoverare la gioielleria, la tessitura, l’arte dei vasi e della lavorazione dei metalli.   Come accennato, la professione più importante è quella dello scriba, che non è solo un semplice amanuense ma sovente riveste importanti incarichi amministrativi.   Famosa la raccomandazione – che si legge in un papiro – di un padre al figlio: “Mettiti al lavoro e diventa uno scriba, in seguito così diventerai un condottiero di uomini; la professione dello scriba è la professione più importante, i suoi scritti nei suoi rotoli di libri arrecano piacere e ricchezza”, ed ancora: “Lo scriba da solo dirige il lavoro di tutti gli uomini, ma se il lavorare con i libri è un’infamia per lui, allora la divinità della fortuna non è con lui.”   Le discipline di studio dello scriba sono: la lettura, la scrittura e l’aritmetica. In effetti, la lingua egiziana conobbe molteplici forme di trascrizione, sviluppatesi in epoche diverse ma in seguito coesistenti.   Al principio esiste una forma di pittografia, in cui gli oggetti sono rappresentati da immagini, in seguito i  pittogrammi si tipicizzano e divengono quindi “ideogrammi”. Ma anche gli ideogrammi – in quanto molto complessi – sono sostituiti con la scrittura cosiddetta “ieratica” (sacra), usata dai sacerdoti. Abbiamo poi un altro tipo di scrittura, apparsa negli ultimi secoli, detta “demotica” (popolare), usata generalmente nella pratica dei commerci e degli scambi. Dopo il terzo secolo, appare anche la scrittura copta, composta da caratteri greci frammisti con caratteri egiziani. (Tale scrittura è tutt’ora in uso per le cerimonie liturgiche della chiesa copta).   L’alfabeto egiziano era composto da 24 lettere, delle quali, 20 consonanti e 4 semiconsonanti. Gli scribi usavano generalmente la scrittura ieratica e demotica e talvolta anche l’ideografica, limitata – quest’ultima- alle iscrizioni su pietra e nelle tombe.   L’educazione elementare è impartita nelle case  private dei maestri, nei villaggi. L’istruzione degli scribi, invece,  si svolgeva in scuole speciali, sovente dipendenti dall’amministrazione statale. L’educazione superiore, si svolgeva alla corte del Faraone ed in taluni collegi sacerdotali istituiti presso i templi di Menfi, Tebe ed Eliopoli. Le donne – salvo quelle di rango elevatissimo – erano escluse da ogni forma di educazione formale.   Da  ricordare l’esistenza di specifici trattati volti a fini didattici, di ausilio per i maestri ed i docenti. Ricordiamo tra questi: Gli insegnamenti di Ptahotep, Le massime di Ani, Gli insegnamenti di Duhauf.   Una particolare menzione,  merita il notissimo Libro dei morti, che condiziona ed informa tutta la cultura egiziana antica.   Ancora una volta possiamo notare come la prassi  fa stato sull’educazione e non viceversa, per cui, anche gli antichi egiziani potrebbero essere annoverati tra gli antesignani dell’educazione integrata !

Articoli che potrebbero interessarti

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.