Forte del successo delle scorse edizioni, la Presidenza della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, ha organizzato la “III Edizione del Workshop Nazionale di Progettazione Archisostenibile”. – Idee e Progetti per la Riqualificazione Energetico-Ambientale nella Città di Reggio Calabria -.
L’habitat del concorso è stato identificato in un’area che si sviluppa nell’immediato intorno all’asse viario di Viale Calabria, limitato dal torrente Calopinace a Nord e dal torrente Sant’Agata a Sud.
L’obbiettivo finale dell’intera rassegna è stato quello di offrire ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con le basi conoscitive e le strategie d’azione poste dall’attuale dibattito nazionale, europeo ed internazionale sul tema della sostenibilità urbana, in linea con gli indirizzi ed i requisiti individuati dalla Carta di Lipsia e ripresi nella dichiarazione di Toledo del giugno 2010 nell’ottica di un rinnovamento urbano adattato.
In breve sintesi, lo svolgersi del workshop si è rivelato essere un’esperienza di formazione positiva ed attiva tra l’approccio metodologico e ipotesi di soluzioni progettuali, ciò, per il forte carattere formativo/informativo e sulle questioni ivi affrontate e attinenti al rapporto tra risorse energetico/ambientali, spazi, forme e funzioni.
Al Workshop cui si sono iscritti 54 tra studenti, dottori e giovani laureati sia della Mediterranea che di altri Atenei, che prevedeva l’assegnazione di n. 5 premi attribuiti mediante valutazione di una giuria, presieduta dal Prof. Pino Imbesi e dal Prof. Sandro Anselmi, che ha valutato gli elaborati finali individuando tra l’altro anche quelli da esporre alla Biennale di Venezia dove la Facoltà di Architettura partecipa con un suo specifico contributo.
Alla manifestazione di chiusura, tenutasi presso il Foyer del Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, sono intervenuti portando il loro saluto:
Dott. Giuseppe Raffa, Sindaco di Reggio Calabria; Prof. Massimo Giovannini, Rettore Università Mediterranea di Reggio Calabria; Dott. Demetrio Porcino, Assessore Urbanistica Comune di Reggio Calabria; Prof. Francesca Fatta, Preside Facoltà di Architettura Mediterranea di Reggio Calabria; Prof. Alessandro Anselmi, Ordinario di Composizione Architettonica, Università Sapienza di Roma; Prof. Giuseppe Imbesi, Ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica, Università Sapienza di Roma; Arch. Paolo Malara, Presidente Ordine Provinciale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria.
Il gruppo primo classificato alla “III Edizione del Workshop Nazionale di Progettazione Archisostenibile”, col progetto titolato “Onda su Onda” è stato quello formato dai giovani studenti: Francone Giuseppe; Mirabella Vincenzo; Scrofani Davide.
La premessa progettuale messa in atto dal gruppo emergente, è stata articolata sull’indicazione e l’attuazione attraverso la riqualificazione dei “Fronti Urbani” e delle connessioni con i sistemi dei servizi, partendo dall’individuazione delle strategie generali giungendo alla definizione delle politiche e dei protagonisti della pianificazione, dagli usi e l’attinenza delle norme, fino alla progettazione dei luoghi e degli edifici. Individuando quale punto importante per risolvere il problema dei quartieri degradati: il miglioramento della formazione e dell’istruzione mirata a giovani e bambini. Sviluppando il loro progetto, sui punti cardini della sostenibilità fattiva nel rispetto delle componenti preannunciate.
SOSTENIBILITA’ ECONOMICA. All’attuazione di questo progetto è stato previsto che i costi di manutenzione e varie possono essere assorbiti tramite installazioni di tecnologie innovative sostenibili come: riciclo delle acque piovane con appositi impianti previsti nelle coperture architettoniche e le pompe di sollevamento alimentate con pannelli fotovoltaici installati nelle varie strutture architettoniche.
SOSTENIBILITA’ SOCIALE. Le strategie indicate per potenziare l’economia ed il mercato del lavoro locale nonché le misure per salvaguardare la stabilizzazione economica dei quartieri degradati consistono nello sfruttare le forze economiche inerenti i quartieri stessi. Quindi, le amministrazioni pubbliche per mezzo della strategia di “compensazione” recupera dai privati porticati declassati, garage malmessi, ecc., destinandoli a funzioni di formazione d’istruzione mirata ai giovani dando loro possibilità lavorative e nascita di nuove imprese attraverso agevolazioni. E’ previsto altresì che alcuni spazi vengano utilizzati per la formazione di bambini facendoli interagire direttamente con spazi verdi e attrezzati sostenibili.
SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE.
Quale strategia individuata per migliorare l’ambiente è stata quella di migliorare i complessi di edifici nei quartieri degradati sia in relazione alle condizioni fisiche che strutturali, intervenendo anche in termini di efficienza energetica.
Quindi, i miglioramenti degli standard abitativi sia nei nuovi edifici quanto in quelli già esistenti che dovranno essere dotati di un grandissimo potenziale per combattere il cambiamento climatico. Operando in tal senso, l’alta qualità dell’architettura, lo sviluppo urbano e gli spazi pubblici renderanno più vivibile il proprio quartiere sia per gli anziani che per i giovani.Importante, aggiungono e sostengono i giovani studenti a conclusione del loro mirabile lavoro che bisogna operare una strategia di sviluppo a lungo termine che include gli investimenti ulteriori sia pubblici che privati.
